lunedì 16 novembre 2015

Fiasco totale per la Norvegia, sconfitta anche in Ungheria: niente fase finale degli Europei



Ok, Tamás Priskin un gol così in vita sua non lo segnerà mai più; ok, anche stavolta abbiamo preso un palo; ok, ci s’è messo di mezzo pure uno sfortunato autogol, che in questi sciagurati playoff ancora mancava. Dopo la frustrante gara di andata, basta però tutto questo a giustificare il clamoroso fiasco con cui la Norvegia, una volta tanto che era favorita, va a schiantarsi nel doppio scontro contro una derelitta Ungheria contro cui perde complessivamente 3-1 regalando ai magiari una partecipazione alla fase finale degli Europei che mancava dal 1972? Assolutamente no: la Norvegia, semplicemente, non ha in nessun modo meritato la qualificazione agli Europei.

Per Ciljan Skjelbred deluso mentre gli ungheresi esultano (foto Digitalspost da aftenposten.no)



La sconfitta dell’andata, nonostante il pessimo risultato finale, aveva evidenziato che la Norvegia tutto sommato contro questa Ungheria che grande roba non è poteva giocare, tanto che per il ritorno la fiducia era comunque abbastanza alta. A Budapest però è andata molto peggio che a Oslo, con una squadra imbrigliata soprattutto a livello di testa che mai ha dimostrato disinvoltura, mai è riuscita a sprigionare forza, come se tutti i nostri giocassero con un fantasma sulle spalle. Come all’andata, anzi ancora di più, i ragazzi di Per-Mathias Høgmo si sono superati nel possesso palla, che a Budapest è stato addirittura del 61%, ma è stato un possesso palla senza idee, sterile: sembrava di vedere una mosca che sbatte contro il vetro di una finestra chiusa, cerca di uscire ma non riesce a passare. Come a Oslo, partenza buona dei nordici e gol a sorpresa degli ungheresi, che al 16° passano con Priskin: stavolta Ørjan Nyland è del tutto incolpevole, perché il magiaro s’è inventato un tiro meraviglioso che non avrebbe parato nessuno, ma lo spazio per il tiro gli è stato concesso da una retroguardia norvegese che ha difeso, nella circostanza ma un po’ in tutta la partita, con ritmo da moviola.

Ecco la cosa che più amareggia: la Norvegia in queste due sfide ha mostrato difetti che, anche se sappiamo tutti molto bene che non è una grande squadra, durante le qualificazioni non aveva mostrato. O almeno non sempre: magari quando ha pareggiato con l’Azerbaigian sì, ma quando ha vinto con la Croazia no. Ci saremmo aspettati una versione migliore della nostra nazionale in occasione di una gara così importante. I media norvegesi tuonano contro la squadra e puntano il dito addosso a Høgmo, “reo” di aver schierato una formazione a sorpresa (la coppia d’attacco Martin Ødegaard-Markus Henriksen schierata nel primo tempo ha di fatto privato la squadra di una punta di peso, mentre il mancato impiego in tutti i novanta minuti di Alexander Søderlund, reduce sì da una gara d’andata sottotono ma anche da una stagione da protagonista assoluto, ha causato perplessità negli osservatori) e di aver fallito nella gara più importante. In realtà, pare però essere mancata anche una sorta di predisposizione mentale dei giocatori a fare bene in una sfida così decisiva, come se per molti di loro fosse più facile giocare bene con l’Italia – contro cui perdere ci può stare – che non con l’Ungheria – contro cui perdere è grave. Dispiace aver assistito a prestazioni tanto scialbe di giocatori che sappiamo quanto invece possano essere più bravi, quanto sappiano incidere quando giocano al meglio.

Ancora una volta tanto fumo e poco arrosto: nel finale Markus Henriksen sigla l’autogol che chiude la gara, e poco dopo si rifà almeno in parte siglando l’inutile gol della bandiera, quando gli avversari ormai stavano già pensando al check-in per volare in Francia. È dal 2000 che non giochiamo la fase finale di un Europeo, dovremo aspettare ancora un po’: in Francia va l’Ungheria.

Budapest (Ungheria), Groupama Aréna, 15 novembre 2015, ore 20:45
Ungheria – Norvegia 2-1 (1-0) [and. 1-0, tot 3-1]
Playoff Europei, ritorno
Reti: 14° Tamás Priskin (U) [1-0]; 83° aut. e 87° Markus Henriksen (N) [2-0 e 2-1]
Norvegia: Ørjan Nyland (Ingolstadt), Omar Elabdellaoui (Olympiacos), Even Hovland (Norimberga), Vegard Forren (Molde), Haitam Alesaami (IFK Göteborg), Per Ciljan Skjelbred (Hertha Berlino) [80° Jo Inge Berget (Malmö)], Alexander Tettey (Norwich), Stefan Johansen (Celtic), Mohamed Elyounoussi (Molde) [46° Marcus Pedersen (Strømsgodset)], Martin Ødegaard (Real Madrid) [46° Pål André Helland (Rosenborg)], Markus Henriksen (AZ Alkmaar),. All.: Per-Mathias Høgmo.
Arbitro: Carlos Velasco Carballo (Spagna)
Ammoniti: Ádám Nagy, Dániel Böde (U); Stefan Johansen, Vegard Forren (N)

1 commento:

  1. Eliminazione davvero molto sorprendente...avrei detto prima delle sfide che la Norvegia era abbastanza favorita e invece si è fatta eliminare con 2 sconfitte su 2. Risultato davvero clamoroso...non so forse è stato sottovalutato l'avversario o erano troppo sicuri di essere più forti...errore gravissimo che è stato pagato a caro prezzo!

    Ps, la finale dei playoff per l'ultimo posto in massima serie è tra lo Start e il Jerv che ha vinto entrambe le 2 gare in trasferta. Squadre separate davvero pochissimo geograficamente...IO nonostante tutto spero si salvi lo Start che preferisco di molto rispetto al piccolo club cadetto.

    PS, ovviamente mi unisco alle condoglianze per il popolo francese...tragedia enorme, che ci tocca tutti noi da vicini, perchè tocca le basi dell'umanità!

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