martedì 30 ottobre 2012

27° giornata: Molde batte il Rosenborg 2-0 e "prenota" la Tippeligaen 2012

Big-match in Tippeligaen alla giornata 27: si sfidano le due prime della classe, le due squadre che a pari punti occupano la vetta della classifica, il Molde e il Rosenborg. È anche lo scontro tra due storie, da una parte il Molde, il nuovo che avanza, la squadra che ha vinto la sua prima Tippeligaen l’anno scorso e ha tanta voglia di ripetersi quest’anno e negli anni a venire; dall’altra parte il Rosenborg, tradizione e blasone, la squadra più nobile e ricca di allori di Norvegia, che vuole riconquistare il proprio ruolo egemone e non essere sostituita in quel ruolo proprio dal Molde. All’Aker Stadion di Molde, sold out (più di undicimila spettatori) nonostante il grande freddo (a Molde ha nevicato molto in settimana, ma non il giorno della partita), ci sono tutti gli ingredienti per un match scoppiettante, tanto che prima della partita un gruppo di tifosi del Rosenborg si avvicina a infastidire alcuni tifosi di casa, e ne vengono fuori isolati scontri che, seppure sedati subito dalla polizia, han fatto molto parlare in Norvegia dove questi episodi sono per fortuna una rarità. Ma veniamo alla partita. Il Molde è forte, lo fa vedere sin da subito, e colleziona un buon numero di occasioni pericolose. Il Rosenborg cerca di disinnescare i pericoli provenienti dalla manovra avversaria e, da squadra compatta qual è, riesce a difendersi in modo abbastanza ordinato e composto, senza però riuscire ad esprimere contrattacchi degni di nota (l’azione più pericolosa ospite arriva dal piede del terzino Mikael Dorsin che, favorito da un rimpallo dopo una sgroppata sulla sinistra, si trova palla al piede praticamente di fronte al portiere avversario Ole Söderberg, ma a quel punto non sa bene che fare e sparacchia a salve). Alla fine lo 0-0 con cui si chiude il primo tempo va meglio agli ospiti, che han sofferto di più e sono in trasferta, piuttosto che ai padroni, che vedono incompiuta la loro mole di gioco. Il canovaccio della ripresa è il medesimo, col Molde che preme e il Rosenborg non si perde d’animo. Ma è su calcio d’angolo che i padroni di casa fan vedere le streghe ai ragazzi di Trondheim: dopo un paio di corner pericolosi che per poco non centrano il bersaglio grosso, al 60°, sempre su spiovente da calcio d’angolo, è Pape Pate Diouf a irrompere come un ariete e trafiggere con un poderoso colpo di testa la rete di un impotente Daniel Örlund, che non può nemmeno tuffarsi, ma solo guardare la palla insaccarsi: 1-0 per il Molde. Segue una mezz’ora di fuoco, in cui il Rosenborg le prova tutte per raddrizzare le sorti della gara. Al 90° tutto il Rosenborg è nella metà campo avversaria, compreso il portiere Daniel Örlund, per un ultimo disperato assedio: la difesa di casa però si impossessa del pallone e parte con un micidiale contropiede che, con spietato cinismo, porta il diciannovenne Etzaz Hussain a segnare la più facile delle reti, da solo di fronte alla porta avversaria sguarnita. È l’apoteosi: anche mister Ole Gunnar Solskjær rompe gli argini e festeggia scaricando la tensione con una bella scivolata in mezzo al campo. Finisce così, 2-0 per il Molde (vedi sintesi). La Tippeligaen 2012 prende la strada di Molde? È game over per il Rosenborg?

Pape Pate Diouf incorna di testa il gol forse più importante dell’anno, quello che consente al suo Molde di andare sull’1-0 nello scontro diretto per la vetta della classifica sul Rosenborg. Finirà 2-0. (Foto da www.aftenposten.no)


Be’, il Molde ha fatto un bel passo avanti, potendo gestire a tre giornate dal termine tre punti di vantaggio su Rosenborg e sullo Strømsgodset, che non demorde e va a vincere per 2-3 (vedi sintesi) sul non semplice campo di un Haugesund che però, anche a causa di un mercato estivo un po’ troppo disinvolto, non ha saputo confermare nel girone di ritorno le buone cose fatte vedere in quello di andata (nel match di Haugesund per gli ospiti ha segnato un’importante doppietta l’ungherese Peter Kovacs, che raggiunge così quota 11 quanto a reti segnate quest’anno). Restano più indietro il Tromsø (sconfitto ad Oslo da un Vålerenga che non ha più nulla da chiedere al campionato) e il Brann (che perde in casa col Lillestrøm per 2-3 nonostane la doppietta di un ritrovato Erik Huseklepp e il vantaggio a metà gara di 2-1), mentre nelle zone medio-alte, ma troppo lontano dalla vetta, irrompe il Viking, che vince 0-1 in casa dello Stabæk condannando quasi definitivamente i padroni di casa alla retrocessione.

Il campionato sembra quindi quasi assegnato, ma in realtà non è così. Nel prossimo weekend ci aspettano due partite di fuoco: sabato c’è Tromsø-Molde, domenica Strømsgodset-Rosenborg. Se il Molde dovesse cadere all’Alfheim (così come successo in semifinale di coppa), la vincente dell’altra sfida la riaggancerebbe in vetta. E non è tutto: se il Tromsø, oltre a vincere col Molde, vincesse domani il recupero in casa del Sandnes Ulf, si troverebbe in quarta posizione ad un punto solo di distacco da chi dovesse perdere la sfida tra Strømsgodset-Rosenborg. Insomma, si potrebbero aprire due volate, una per il primo posto (tra Molde e la vincente di Strømsgodset-Rosenborg) ed una per il terzo (tra la perdente di Strømsgodset-Rosenborg e Tromsø). È chiaro che, affinché si verifichi tutto questo, devono tornare un po’ di combinazioni di risultati; d’altra parte è altrettanto vero che il Molde a Tromsø rischia molto ma “serve per il match”: se dovesse vincere all’Alfheim, si troverebbe a gestire un vantaggio di almeno tre punti sulla seconda a due giornate dal termine (e con partite abbastanza semplici in calendario, Hønefoss in casa e Fredrikstad in trasferta), per cui sarebbe virtualmente campione di Norvegia. Sarà un finale da non perdere!

Diamo infine un’occhiata alla lotta per la salvezza. Lo Stabæk è spacciato, inutile girarci intorno: l’aritmetica gli lascia ancora qualche possibilità, il buon senso no. Ma le altre se le dànno di santa ragione pur di evitare il penultimo posto (che fa retrocedere come l’ultimo) e agganciare almeno il terzultimo (che qualifica ai playout) se non il quartultimo (che salva). In tal senso, è clamoroso il 5-1 con cui il Sandnes Ulf si sbarazza del Fredrikstad (vedi sintesi) e lo sorpassa in terzultima posizione. Il Sogndal pareggia in casa con l’Aalesund e si porta a +3 dal Sandnes Ulf, al momento prima delle squadre salve ma col respiro delle inseguitrici sul collo. Più tranquilla, a +7 dal Sandnes Ulf e quindi a soli tre punti dalla salvezza matematica, il Lillestrøm (di cui abbiamo già citato l’insperata vittoria a Bergen) e l’Hønefoss nonostante l’umiliante 4-0 subito dall’Odd Grenland. Anche là dietro, in queste ultime tre giornate, ci sarà da divertirsi.

27° giornata
26/10: Haugesund - Strømsgodset 2-3
27/10: Sandnes Ulf - Fredrikstad 5-1
28/10: Odd Grenland - Hønefoss 4-0
Sogndal - Aalesund 1-1
Stabæk - Viking 0-1
Vålerenga - Tromsø 1-0
Molde - Rosenborg 2-0
29/10: Brann - Lillestrøm 2-3

Classifica
Molde 55
Rosenborg 52
Strømsgodset 52
Tromsø* 45
Viking 43
Brann 42
Vålerenga 41
Haugesund 37
Aalesund 34
Odd Grenland° 33
Lillestrøm 32
Hønefoss 32
Sogndal 28
Sandnes Ulf* 25
Fredrikstad 24
Stabæk 14
*: Una partita in meno
°: Un punto di penalizzazione

Classifica marcatori
12 gol: Nikola Djurdjic (ex Haugesund), Davy Claude Angan (Molde), Zdenek Ondrasek (Tromsø)
11 gol: Kim Ojo (Brann), Péter Kovács (Strømsgodset)

Recupero
31/10: Sandnes Ulf - Tromsø

28° giornata
2/11: Fredrikstad - Odd Grenland
3/11: Tromsø - Molde
4/11: Hønefoss - Sandnes Ulf
Lillestrøm - Stabæk
Aalesund - Haugesund
Viking - Brann
Strømsgodset - Rosenborg
5/11: Sogndal - Vålerenga

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