venerdì 27 novembre 2020

Eliteserien 2020, 25° giornata: il Bodø/Glimt vince per la prima volta il campionato norvegese!

C’era un cartello giallo con una scritta nera”, diceva Fabrizio De André. Certo, parlava di Bocca di Rosa e non del Bodø/Glimt, ma il caso ha voluto che in questi giorni la città di Bodø sia piena di cartelli – e striscioni e manifesti e bandiera – gialli con una scritta nera. E sono cartelli di festa. Sapete com’è: non era in discussione ormai già da settimane, ma riuscirci per davvero, vederlo scritto, festeggiarlo, be’, fa un altro effetto! E così l’anno assurdo e drammatico della pandemia a Bodø, città portuale di 45 mila anime appena dentro al Circolo Polare Artico, verrà ricordato anche per qualcos’altro, un evento storico decisamente più piacevole – la conquista del campionato norvegese. Insomma, ora è ufficiale: il Bodø/Glimt vince l’Eliteserien 2020.

Festa scudetto a Bodø (foto da www.glimt.no)

 

Fino a cinquant’anni fa, la cosa sarebbe stata impensabile. Anzi, più che impensabile, impossibile: come anche in Svezia, in Norvegia i club del nord erano estromessi dalla possibilità di partecipare sia al campionato che alla Coppa. Troppo lontane le località di queste squadre da Oslo e dalle altre importanti piazze del sud. E troppo scarse – questo era il sottotesto – le squadre del nord per competere con l’èlite del sud. Le squadre della Norvegia settentrionale giocavano quindi un loro campionato, del quale il Bodø vinse le ultime due edizioni (’74 e ’75 quando già l’“embargo” era finito), e una loro Coppa (che il Bodø vinse nove volte). Nel 1963 la Coppa della Norvegia venne finalmente aperta a tutte le squadre, anche alle scarse del nord: quell’anno, tanto per rivendicare non senza un po’ di risentimento le proprie qualità così snobbate dai presuntuosi club del sud, il Bodø/Glimt arrivò fino al quarto turno, eliminando cammin facendo anche il Rosenborg (la Coppa della Norvegia del Nord, ormai svuotata di intersse, sopravvisse fino all’ultima edizione del 1969). Nel 1972 anche la “serie A” norvegese aprì finalmente le proprie porte ai club del nord (che però per ottenere la promozione avevano un percorso un po’ più complicato): il Mjølner di Narvik, retrocesso la scorsa stagione in Third Division, fu il primo club del nord ammesso al massimo campionato (e, come detto, nel 1975 del campionato della Norvegia si tenne l’ultima edizione).

Il Bodø/Glimt solo nel 1977 riuscì quindi a partecipare alla “serie A”, ma già nel 1975 era riuscito a griffare il riscatto del grande Nord vincendo la Coppa di Norvegia “quella vera” (primo club del nord a riuscirci, nonché primo club oltre al Rosenborg, che ci era riuscito già nel ’60 e ’64, a vincere la Coppa senza essere iscritto al massimo campionato, impresa poi replicata dal Brann nel 1982, dal Molde nel 1994, dal Vålerenga nel 1997 e dall’Hødd nel 2012). Alla vittoria in Coppa segue l’esordio in Europa, alla successiva Coppa delle Coppe, dove viene eliminato al primo turno dal Napoli, vincitore 0-2 in Norvegia e 1-0 al San Paolo.

Dopo la prima partecipazione alla “serie A” nel 1977, il Bodø rimane in massima divisione per quattro stagioni, durante le quali, grazie al raggiungimento della finale di Coppa persa con il Lillestrøm (che quell’anno vinse il campionato, liberando quindi un posto in Coppa delle Coppe), torna di nuovo in Europa, in Coppa delle Coppe, dove per la prima volta supera un turno (eliminando l’Union Luxembourg), per poi fermarsi al secondo turno, sempre contro un’italiana (l’Inter, che vince 5-0 a Milano e 1-2 a Bodø).

Nel 1980, però, alla quarta apparizione in massima divisione, il Bodø retrocede. Segue un decennio, con “ascensore” tra “serie B” e addirittura “serie C” (ultima partecipazione a quella categoria nel 1990), privo di gloria (momento più significativo i quarti di finale nella Coppa del 1987) fino al 1992, quando il Bodø vince la “serie B” (oltre a toccare nuovamente i quarti di finale di Coppa) e torna nuovamente in “A”.

Fino a oggi, la stagione 1993 era forse quella ricordata con più gioia dai tifosi del Glimt: da neopromossi, i gialloneri arrivano secondi in campionato (a due punti dal Rosenborg, ed eravamo già in epoca di tre punti a vittoria) e vincono di nuovo la Coppa di Norvegia. Alla successiva Coppa delle Coppe ancora primo turno superato (estromessi i lettoni dell’Olimpia Riga) e ancora stop contro un’italiana, stavolta contro la super Sampdoria di Sven-Göran Eriksson (quella con i vari Zenga, Platt, Vierchowod, Jugovic, Mihajlovic, Lombardo, Serena, Evani e via dicendo: non esattamente una squadra materasso!) con la quale il Bodø vince pure in casa 3-2 ma poi perde 2-0 a Genova.

Dal 1993, il Bodø rimane ininterrottamente in “serie A” fino alla retrocessione del 2005, partecipando per tre volte alla Coppa Uefa e regalandosi emozioni nel 2003, quando arriva secondo sia in campionanto che in Coppa (finale di Coppa raggiunta anche nel ’96 e persa nel derby del nord con il Tromsø, una finale alla faccia di quelli che pensavano che i club della Norvegia settentrionale non avessero le carte in regola per essere competitivi...)

Dal 2006 a oggi è un continuo saliscendi tra “A” e “B”, con l’ultima promozione in massima divisione che risale al 2017. E poi è storia di oggi. Nel 2018 buona stagione da neopromossa conclusa in 11° posizione. Nel 2019 stagione sensazionale conclusa in seconda piazza. Nel 2020 – adesso, insomma – ecco l’impresa di fare ancora meglio dell’anno scorso con il Bodø che non solo, finalmente, vince il primo campionato della propria storia, ma addirittura lo stravince, a suon di vittorie e di record. Solo due squadre possono vantare una vittoria contro il Bodø quest’anno: i campioni in carica del Molde in campionato (ma a giochi ormai fatti) e il Milan in Europa League, a conferma della tradizione che vuole che il Bodø giochi spesso con le italiane... e ci perda sempre (ma magari ci rifaremo il prossim’anno in Champions League, chissà...)

La vittoria per 1-2 contro lo Strømsgodset di domenica, firmata da due uomini simbolo come i danesi Kasper Junker e Philip Zinckernagel, tra l’altro nella serata in cui l’enfant du pays Jens Petter Hauge – ingaggiato dal Milan che ne è rimasto sedotto dopo averci giocato contro nella partita appena ricordata di Europa League – ha segnato il proprio primo gol in serie A, è solo il sigillo di una stagione che il Bodø ha stradominato, tant’è che la conferma matematica della vittoria arriva ora che mancano ancora cinque giornate da disputare, non poche. Insomma, i 68 punti messi in cassa e gli 85 gol segnati, numeri che sarebbero da capogiro anche a fine anno, possono essere ulteriormente arrotondati nelle prossime settimane. Ma anche perdendole tutte senza segnare, il Bodø sarebbe comunque ormai sicuro della notizia più importante: il Bodø/Glimt vince l’Eliteserien 2020.

Complimenti!

25° giornata
21/11: Stabæk - Molde 0-3
Aalesund - Vålerenga 1-1
22/11: Odd - Start 1-2
Kristiansund - Mjøndalen 1-0
Haugesund - Sandefjord 3-2
Strømsgodset - Bodø/Glimt 1-2
Sarpsborg 08 - Viking 1-2
24/11: Rosenborg - Brann 2-3

Classifica
Bodø/Glimt         68
Molde              50
Vålerenga          46
Rosenborg          45
Odd                42
Kristiansund     40
Viking             36
Haugesund          34
Stabæk             31
Sarpsborg 08       28
Brann              28
Sandefjord     28
Start              25
Strømsgodset       24
Mjøndalen          20
Aalesund           11

Classifica marcatori
21 gol: Amahl Pellegrino (Kristiansund)
19 gol: Kasper Junker (Bodø/Glimt)

26° giornata
28/11: Viking - Start
Brann - Aalesund
29/11: Molde - Haugesund
Bodø/Glimt - Rosenborg
Kristiansund - Strømsgodset
Vålerenga - Sarpsborg 08
Mjøndalen - Stabæk

Sandefjord - Odd

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