mercoledì 12 luglio 2017

Coppe Europee 2017/18, andata 2° turno preliminare: Champions per il Rosenborg; Brann, Odd e Haugesund in Europa League



Un turno europeo affollato di norvegesi come non mai ci attende tra oggi e domani, e una volta tanto le aspettative non sono particolarmente pessimiste per i nostri club.

Matthias Vilhjalmsson, attaccante islandese del Rosenborg, si mostra sorridente e rilassato all’aeroporto di Dublino poco dopo essere atterrato in vista della trasferta di Champions a Dundalk (foto Mariann Dybdahl da www.aftenposten.no)




Comincia stasera da Dundalk, in Irlanda, il cammino in Champions per il Rosenborg, che dopo anni piuttosto positivi in patria ma non del tutto soddisfacenti in Europa spera finalmente di essere protagonista di una campagna continentale degna del glorioso passato dei bianconeri. Il Dundalk, campione d’Irlanda nelle ultime tre stagioni, è un avversario da non prendere sottogamba, abituato com’è a disputare questo tipo di partite, ma il Rosenborg, se riuscirà a evitare i famosi passaggi a vuoto che caratterizzano da tempo questa squadra, dovrebbe avere qualità tali da garantirgli il passaggio del turno. Secondo il ranking Uefa, i norvegesi, accreditati del 157° posto, dovrebbero avere maggiori chance degli irlandesi, fermi al posto 195. In generale, non ci possiamo sbilanciare troppo e pensare di essere già al terzo turno sarebbe un errore deleterio, ma non possiamo non nutrire fiducia in un risultato positivo.

Il contingente delle norvegesi di Europa League, invece, si arricchisce del Brann, che si aggiunge a Odd e Haugesund, le quali hanno superato il primo turno preliminare. I rossi di Bergen sono attesi dalla trasferta slovacca contro il Ruzomberok, un nome che agli appassionati di calcio non dirà poi granché, visto che manca da dieci anni dalle coppe europee, in cui comunque aveva esordito soltanto nel 2001. La convincente prestazione con cui gli slovacchi hanno estromesso il Vojvodina nel primo turno ha però galvanizzato l’ambiente e fatto capire che non stiamo parlando di una squadra del tutto sprovveduta: il Brann dovrà giocarsela con accortezza. D’altra parte, i rossi di Bergen stanno vivendo una stagione piuttosto positiva in patria – nonostante la sconfitta di domenica con lo Stabæk – e devono scendere in campo con la giusta convinzione di poter fare bene. Anche il ranking Uefa vede il Brann in vantaggio, ma siamo nei bassifondi della classifica: i norvegesi sono alla posizione 322, gli slovacchi alla 344.

L’Odd dal canto suo se ne va sulle Alpi, nello staterello del Liechtenstein per la precisione, a sfidare l’unica squadra professionistica che gioca da quelle parti, il Vaduz. La Federazione calcistica del Liechtenstein, che conta la miseria di sette squadre, non organizza un campionato nazionale: tutte le sette squadre giocano in Svizzera, e proprio il Vaduz è l’unica che gioca ad alti livelli (ha disputato la “serie A” fino all’anno scorso, quando è retrocessa: ma in quel campionato giocano solo dieci squadre, quindi la salvezza non è un compito facilissimo), mentre le altre militano in divisioni decisamente più basse (dalla quarta in giù). Non essendoci un campionato, nessuna formazione del piccolo stato alpino va in Champions. La Federazione tuttavia organizza una Coppa Nazionale, in cui le sette squadre possono iscrivere anche seconde e terze formazioni tanto per fare numero (si possono iscrivere anche formazioni secondarie formate tutte da giocatori di una stessa nazione: l’anno scorso lo Schaan ha iscritto anche una squadra di italiani, chimata Schaan Azzurri): il Vaduz ovviamente la domina (ha vinto ventuno delle ultime ventitré edizioni), tanto che l’anno passato in semifinale ha vinto contro il Triesen per 18-0... e chi vince la Coppa ha diritto a iscriversi all’Europa League. Ecco perché, nonostante la retrocessione dalla “serie A” svizzera, il Vaduz fa parte di questa Europa League (al primo turno ha estromesso i gallesi del Bala). Secondo il ranking, dovrebbe essere una sfida superequilibrata tra due squadre equivalenti: l’Odd è 224° (4860 punti), il Vaduz 225° (4850 punti)! Anche in questo caso, però, un po’ di fiducia nell’Odd è possibile riporla.

L’unica norvegese messa davvero male, almeno in partenza, a questo turno è quindi l’Haugesund, che affronta, esordendo in casa, i polacchi del Lech Poznan, e non è solo un problema di ranking (che parla di posizione 298 per i norvegesi e 138 per i polacchi). Il problema è che il Lech, oltre ad avere una buona esperienza continentale, si è fatto lo squadrone, almeno per questi livelli. Ad allenarlo è il mister croato ex Spezia Nenad Bjelica, che dalla Liguria si è portato dietro pure il connazionale Mario Situm. La rosa è di livello internazionale, e ad arricchirla è da poco arrivato Christian Gytkjær, il forte attaccante danese che noi amanti del calcio norvegese ricordiamo bene per i suoi trascorsi in Tippeligaen. Memorabili furono proprio i suoi tre anni... all’Haugesund, dove esplose prima di approdare al Rosenborg. Chissà che effetto farà ai tifosi norvegesi ritrovarsi un loro ex idolo dall’altra parte della barricata... Gytkjær a Poznan ha appena trovato un altro danese ex Rosenborg (a Trondheim però non hanno mai giocato insieme), ossia Nicki Bille Nielsen, un altro giocatore che si fa ricordare sia per il talento in campo che per il comportamento sopra le righe fuori dal campo. Insomma, all’Haugesund servirà un’autentica impresa.

Champions League
2° turno di qualificazione, andata
12 luglio 2017

Dundalk (Irlanda), Oriel Park, ore 20:45 [ore 19:45 locali]
Dundalk (Nir)-Rosenborg

Europa League
2° turno di qualificazione, andata
13 luglio 2017

Ruzomberok (Slovacchia), MFK Ruzomberok, ore 18
Ruzomberok (Slv)-Brann

Vaduz (Liechtenstein), Rheinpark Stadion, ore 19
Vaduz (Lie)-Odd

Haugesund, Haugesund Stadion, ore 19
Haugesund-Lech Poznan (Pol)

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