mercoledì 1 settembre 2021

Conference League 2021/22, ritorno playoff: il Bodø si regala la fase a gironi (e la Roma), niente da fare per il Rosenborg

Ritorno dei playoff di Conference League a tinte chiaroscure per i colori norvegesi: se da una parte la qualificazione del Bodø/Glimt alla fase a gironi regala all’Eliteserien almeno una compagine impegnata in Europa, dall’altra l’eliminazione del Rosenborg lascia la famosa compagine di Trondheim al di fuori di qualsiasi discorso continentale, come ormai è amara consuetudine da qualche anno. 

Il Lerkendal Stadion di Trondheim durante la sfida tra Rosenborg e Rennes (foto da www.rbk.no)

 

I gialloneri, impegnati nello spinoso ritorno contro i lituani dello Žalgiris, trionfano di misura 1-0 qualificandosi alla fase a gironi di UEFA Conference League. Seppur sottotono rispetto ad altre uscite, soprattutto dal punto di vista offensivo e di vena realizzativa, la compagine di Kjetil Knudsen ritrova un gol di un attaccante, in questo caso Ola Solbakken, e scaccia via le critiche che parlavano di un “periodo di crisi” per una squadra ancora in lotta per qualsiasi obiettivo. La prima storica qualificazione ad una fase a gironi di una competizione europea porterà benefici non solo a livello economico e di immagine, ma anche di esperienza e spessore al di fuori del territorio nazionale. La vittoria, seppur cruciale e fondamentale ai fini della qualificazione, deve portare con sé alcune riflessioni, con accezioni positive e negative allo stesso tempo: da una parte, i calciatori si sono stretti ed hanno fatto gruppo lottando, forse per la prima volta nell’ultimo biennio, in un periodo di “tormenta” sportiva, facendo scudo e provando ad evitare una rete dei lituani soprattutto nella prima mezz’ora, il momento della partita più pericoloso ed in cui i norvegesi hanno subito di più. Dal punto di vista negativo invece, occhio alla debolezza difensiva, o quantomeno incertezza in alcuni frangenti, e alla difficoltà ben maggiore rispetto allo scorso anno nell’uscita palla partendo dal basso. Si conosce perfettamente la mentalità di questo Bodø, un vero marchio di fabbrica che ha portato risultati e successo, ma in alcuni casi questa prevedibilità potrebbe ritorcersi contro. Quando la squadra è uscita dalla morsa lituana, soprattutto nel secondo tempo, il talento intrinseco dei suoi interpreti e l’organizzazione offensiva hanno fatto sì che la squadra trovasse la tanto agognata rete ed il conseguente passaggio del turno.

Passaggio del turno che regala ai gialloneri la partecipazione al gruppo C con Roma, Zorya Luhansk (Ucraina) e Cska Sofia (Bulgaria): non male come battesimo in una fase a gironi, specialmente quando si tratterà di affrontare la squadra di Mourinho!


 

Spostandoci invece a Trondheim, al Lerkendal Stadion, l’epilogo è stato piuttosto prevedibile: il Rosenborg è caduto 1-3 sotto le grinfie di un Rennes nettamente superiore in ogni ambito e zona del campo. La squadra del grande ex, Birger Meling, ha facilmente gestito la gara di ritorno sia dal punto di vista della manovra che delle palle inattive: il gol del raddoppio è infatti giunto, un’altra volta, da un colpo di testa su palla inattiva, sempre da parte del difensore Nayef Aguerd. Una delle poche note positive dei bianconeri, e nel piccolo anche per noi italiani, è l’ottima prestazione dello svedese di origini italiane Stefano Vecchia, bravo a realizzare il gol della bandiera su calcio di rigore dopo un’uscita vigorosa del portiere dei rossoneri Alfred Gomis. Per il Rosenborg la testa torna al campionato ed al terreno da recuperare per sperare, il prossimo anno, di ritrovare un palcoscenico europeo.
 



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