lunedì 6 giugno 2016

Una buona Norvegia spaventa il Belgio e perde con onore (3-2)



Era un’amichevole ma se ne sono accorti in pochi: ci sono occasioni in cui la voglia di vincere viene davanti a tutto, e non importa se si sta giocando una finale di Champions o una sfida ai pratini sotto casa – l’agonismo ha comunque la meglio. E questo è successo ieri a Bruxelles nell’amichevole Belgio-Norvegia, in cui entrambe le squadre hanno palesato una pazzesca voglia di vincere, mettendosi alla prova a vicenda con strenuo parossismo. Il Belgio, all’ultima sfida prima di affrontare un Europeo in cui per la prima volta nella sua storia si presenta da favorita, vuole dimostrare che le aspettative di cui è investito non sono eccessive; la Norvegia, prima di andare in vacanza e lasciare spazio a una competizione di cui purtroppo è solo spettatrice, vuole far capire che nelle qualificazioni ai Mondiali non ci starà a fare da sparring partner alle ambizioni altrui. E così al Re Baldovino le squadre giocano con grande impegno, regalando una sfida emozionante che rallegra ed entusiasma il pubblico che vi assiste.

Prendere il gol del 3-2 dopo essere stati in vantaggio per 1-2 non è mai bello, e Ørjan Nyland lo urla ai compagni con tutta la rabbia che ha in corpo. Eppure nonostante la sconfitta la Norvegia a Bruxelles con il ben più quotato Belgio ha fatto un’ottima figura (foto NTB Scanpix da aftenposten.no)




La partenza è tutta di marca belga, che sfrutta i grandi nomi presenti in roster per affondare i colpi subito al pronti via: Romelu Lukaku ci mette appena tre minuti ad aggiustare il proprio sinistro al veleno e a portare in vantaggio i suoi. Sembra l’inizio di un pomeriggio da incubo per Ørjan Nyland e gli altri, che per il primo quarto d’ora sono come in bambola, intontiti da un avversario cui sembra riuscire tutto facile. Ma al 20° il vento cambia di colpo: Stefan Johansen, novanta minuti di abnegazione e sacrificio per la causa norvegese, è meraviglioso nel rubare palla sulla tre quarti e imbeccare il finalmente ispirato Joshua King che con un tocco da biliardo indovina la sponda sul palo che beffa Thibaut Courtois e riporta in pari gli ospiti: è 1-1.

Quello che succede da lì alla fine del primo tempo ha dell’incredibile: la Norvegia scatena la tempesta perfetta e mette alle corde il più blasonato avversario. I padroni di casa si trincerano nella loro metà campo e non si sa come riescono a non subire gol a fronte delle ripetute occasioni avversarie che in più di un frangente sembrano sul punto di far capitolare la difesa belga. Ma all’intervallo il risultato è ancora 1-1, e alla Norvegia quasi dispiace doversi fermare dopo una seconda metà di tempo giocata così bene.

La ripresa parte subito forte: al 47° Kevin De Bruyne ha un’eccezionale occasione, ma a tu per tu con Nyland, in seguito alla respinta corta dell’estremo difensore su un bel tiro da fuori di Axel Witsel, si fa ipnotizzare dall’estremo difensore in forza all’Ingolstadt, il quale gli respinge nuovamente la conclusione; immediatamente, la Norvegia fa ripartire l’azione, e in un amen Veton Berisha è al limite dell’area avversaria, scocca un missile diretto in porta e non sbaglia: 1-2 per la Norvegia, e primo gol di un Berisha con la maglia della nazionale.

Qua finisce il letargo del Belgio, che ha un risveglio volitivo e determinato a produrre un assedio totale che dura in pratica tutto il secondo tempo. Troppo forti i giocatori belgi, nonostante di fronte abbiano una delle migliori “Norvegie” mai viste ultimamente. Eden Hazard al 69° e Laurent Ciman quattro minuti più tardi rimettono le cose a posto, e il Belgio, dopo calorose esultanze che dimostrano quanto fosse marcata la voglia di vincere questa sfida, si impone per 3-2, buon viatico per gli ormai imminenti Europei.

Adesso vacanza, un po’ di amaro in bocca per la prestigiosa vittoria sfumata negli ultimi venti minuti c’è, ma la Norvegia ha comunque fatto quanto era nelle sue possibilità. Quando una squadra che all’Europeo non ci sarà non sfigura contro una squadra che l’Europeo potrebbe pure vincerlo, la squadra che all’Europeo non ci sarà ha fatto il massimo – e fa un bel pieno di fiducia per il futuro. In bocca al lupo per l’Europeo alle nazionali che ci saranno, e buon divertimento a quelle che lo guarderanno e basta!

Formazione Norvegia: Ørjan Nyland (Ingolstadt), Jonas Svensson (Rosenborg), Even Hovland (Norimberga), Vegard Forren (Molde), Haitam Aleesami (IFK Göteborg), Markus Henriksen (AZ Alkmaar), Ole Selnæs (Saint-Étienne) [73° Stefan Strandberg (Krasnodar)], Stefan Johansen (Celtic Glasgow) [76° Ruben Yttergård Jenssen (Lione)], Veton Berisha (Greuther Fürth) [73° Iver Fossum (Hannover 96)], Joshua King (Bournemouth), Adama Diomande (Hull) [66° Valon Berisha (Red Bull Salisburgo)]. Allenatore: Per-Mathias Høgmo.

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